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L’occasione per fare impresa nel Mezzogiorno: Resto al Sud

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Grazie a una consistente dotazione finanziaria, Invitalia propone la possibilità di contrastare il fenomeno del’emigrazione dal Sud Italia con Resto al Sud, un progetto che sostiene l’avvio di attività imprenditoriali per i giovani fino a 36 anni.

Resto al Sud di Invitalia

Obiettivo: fermare l’emigrazione

Resto al Sud è un progetto che nasce dalla ferma intenzione di sostenere l’imprenditoria giovanile nelle regioni del Sud Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) e frenare quindi la fuga dalle zone del Mezzogiorno, in cui la disoccupazione arriva spesso anche al 60%.

Invitalia gestisce quindi una dotazione finanziaria di 1.250 milioni di euro, offrendo al singolo soggetto un massimo di 50.000 euro per lo sviluppo del suo progetto. Questa cifra può lievitare fino a 200.000 euro nel caso i richiedenti siano costituiti in forma societaria.

 

Chi può fare domanda

Il finanziamento è aperto ai giovani dai 18 ai 36 anni. I requisiti sono:

  • La residenza in una delle otto regioni del Mezzogiorno;
  • Non essere titolari di imprese attive;
  • Per tutta la durata dell’agevolazione, non avere un rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso un altro soggetto
  • Non essere beneficiari di altre agevolazioni negli ultimi tre anni.

Va specificato che la richiesta è aperta anche ai non residenti al Sud, purché trasferiscano la residenza a seguito di un’eventuale valutazione positiva.

 

Cosa finanzia

Il raggio d’azione del finanziamento Resto al Sud è decisamente ampio; sono finanziabili quasi tutte le attività imprenditoriali, come ad esempio: attività di ristorazione, turistiche, di formazione, di assistenza sanitaria, di servizi alla persona.

Sono invece escluse le attività commerciali (al dettaglio e all’ingrosso) e le libere professioni.

 

Come vengono erogati gli incentivi

Le agevolazioni di Resto al Sud vengono erogate se la proposta imprenditoriale viene giudicata positivamente. A tal proposito va specificato che Resto al Sud non è un bando a scadenza: le domande vengono valutate caso per caso anche a seguito di un colloquio che può avvenire sia di presenza sia via skype.

Nel caso di giudizio positivo, gli incentivi verranno assegnati in questo modo:

  • Un contributo a fondo perduto fino al 35% della spesa prevista;
  • Un finanziamento bancario fino al 65% della spesa concesso da un istituto di credito che aderisce alla convenzione tra Invitalia e ABI. Il finanziamento bancario è garantito dal Fondo di Garanzia per le Pmi e andrà restituito in 8 anni. Essendo previsto anche un contributo che coprirà gli interessi, il finanziamento sarà sostanzialmente a tasso zero.

 

Come presentare la domanda

La domanda si presenta esclusivamente online. Sarà quindi necessario registrarsi ai servizi online di Invitalia, ottenere le credenziali e poi accedere all’area riservata del sito. Successivamente andrà scaricata la domanda da compilare allegando il proprio progetto e da inviare nell’area riservata. Sarà necessario disporre di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) e di una Firma Digitale da utilizzare durante la compilazione della domanda.

 

 

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